«Il 29 aprile 2010 (anniversario della morte di Sergio Ramelli), dopo mesi dalla prima presentazione, il Consiglio d’Istituto dell’ITC “G. Marchesini” di Sacile (PN) ha approvato all’unanimità la proposta della componente studentesca (di cui mi onoro di essere rappresentante) di intitolare il piazzale antistante l’istituto a “Sergio Ramelli e Valerio Verbano, Giovani caduti per un’Idea“» esordisce così Riccardo Favaro, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e rappresentante d’istituto del Marchesini di Sacile.
«La proposta, coraggiosa e controcorrente, è giunta dalla componente studentesca proprio per dare un segnale forte nei confronti di chi vorrebbe vedere i giovani come una massa senza idee, senza sogni, senza passato e, quindi, senza futuro. Una proposta che non deve e non vuole passare sotto silenzio, perché quei giorni non ritornino mai più; perché non ci siano più giovani vittime dell’odio politico, costretti ad abbandonare troppo presto questa terra con la sola colpa di avere amato, fino in fondo, un’Idea; perché i nomi di quei due ragazzi, simbolicamente l’uno vicino all’altro, possano far sperare nel raggiungimento di una pacificazione nazionale, anche in riferimento a quei tristi anni di sangue.» prosegue – «A volte le vittorie più sentite concedono solo poche frasi per essere espresse. Per quanto mi riguarda, anche un giorno dopo, rimango senza parole. Non mi sarei aspettato, soprattutto adesso, un risultato così importante! Adesso la palla passa al Consiglio Comunale. Grazie di cuore a tutti, in primis a Giulia Zanusso e Federico Ros, gli altri due rappresentanti che mi hanno sostenuto in questa “battaglia”» conclude il rappresentante di istituto Favaro.
Entusiasta del risultato ottenuto dai ragazzi del Marchesini anche Francesco Morabito, responsabile provinciale di Azione Studentesca. «Un grosso abbraccio ed un grande encomio alla Comunità di Azione Studentesca del Marchesini. Oggi si realizza un sogno, il nostro sogno. Quello che ragazzi morti per un’idea e degli ideali siano degnamente ricordati, al contrario di chi vorrebbe dimenticarli per ragioni di opportunità politica. Inoltre, affiancare due giovani come Ramelli e Verbano, di idee completamente opposte, è sintomo di un desiderio di riappacificazione al quale noi tutti aspiriamo. Speriamo quindi che l’esempio dato dai ragazzi del Marchesini sia seguito da tante scuole».
Riccardo Favaro
Francesco Morabito
Ultimi commenti