Azione Studentesca ha ancora dato prova del suo pragmatismo e del suo valore, grazie alla manifestazione che si è tenuta ieri a Sacile per chiedere la sistemazione del parco Balliana, sul quale si affaccia il Liceo Pujati.
Questo parco è ormai da quindici anni in condizioni pietose. Ad ogni acquazzone diventa infatti la location perfetta per la Coppa America di vela o per i Mondiali di nuoto (infatti Sacile sta cercando di scippare questo evento proprio a Roma…attento Alemanno!)
Nel frattempo però, il Comune e la Provincia si sono divertiti per anni a giocare a ping-pong sulle responsabilità per la manutenzione del sopracitato cortile.
Poi cosa succede dopo anni di letargo politico? La Provincia di Pordenone si “sveglia” e stila una convenzione nella quale mette per iscritto sarà il Comune di Sacile ad avere la competenza sul cortile, mentre Auditorium e palestra del Liceo saranno sotto la responsabilità dell’ente intermedio.
Dopo il risveglio della Provincia, inizia il letargo del Comune, che ha lasciato in sospeso la convenzione dal luglio 2008 fino a ieri, giorno del nostro corteo: pensate, ci sono voluti “solamente” otto mesi per apporre una firma!
In questi mesi di stallo, però, il cortile continuava a sprofondare nell’acqua ed il Comune, quando la situazione si faceva critica, mandava a spargere di ghiaia le buche (pardon, le piscine) che si venivano a formare.
Una soluzione precaria,dato che, non essendo mai stato chiuso al traffico, il cortile rimaneva comunque in condizioni disastrose.
I movimenti Azione Studentesca (nella figura di Francesco Morabito, Rappresentante di Istituto dei Licei Pujati e del Responsabile Provinciale Riccardo Favaro) ed Azione Giovani (in Antonio Pantano, Presidente del circolo sacilese del movimento giovanile) hanno quindi deciso di marciare contro questo pantano, burocratico ed ambientale. Goliardicamente, verso il Municipio, chiedendo al Sindaco di sbloccare l’empasse burocratica al grido di: “Mai più a scuola con gli stivali”.
Nonostante le condizioni meteorologiche avverse,la manifestazione va considerata un successo, principalmente per tre motivi:
- Il fatto che la manifestazione si sia svolta di pomeriggio, segnale forte ed inequivocabile per chi bolla gli studenti come identità vuote. Abbiamo infatti dimostrato che non esistevano secondi fini del tipo “lo facciamo per saltare scuola”. Tutt’altro, il messaggio che ci tenevamo a far passare (e ci siamo riusciti) è “lo facciamo perché ci teniamo davvero alla scuola”;
- Il fatto che il Messaggero Veneto ci abbia dedicato un ampio spazio sulla pagina dedicata Sacile, a significare che il problema non era sentito solo dalla comunità studentesca, ma anche dagli stessi sacilesi che si sono uniti al nostro corteo.
- Il fatto che il sindaco abbia accettato le nostre richieste, è stata inoltre la prova che la battaglia che Azione Studentesca ha portato avanti negli ultimi mesi era giusta ed importante, poiché rispondeva alle istante degli studenti del Pujati, che hanno eletto la nostra lista con l’80% dei voti alle ultime elezioni studentesche.
Tutto ciò ci porta inevitabilmente a fare delle considerazioni:
- Azione Studentesca ha vinto la sua battaglia ancora una volta, e ha dimostrato che non serve andare in piazza alla mattina, proclamando scioperi ed auto gestioni, per ottenere dei risultati: basta lavorare sinceramente e senza paura di portare avanti le proprie Idee, se si è convinti siano giuste;
- Azione Studentesca ha dimostrato che la politica che porta nelle scuole non è quella dei partiti e delle strumentalizzazioni (come altri vorrebbero insinuare), bensì quella del fare.
Francesco Morabito
Vice-Responsabile Provinciale Azione Studentesca
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