Monthly Archive for March, 2009

Parco Balliana – Approvata la convenzione!

da qui:

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Ci siamo riusciti!

La giunta comunale di Sacile ha approvato la convenzione  per la ripartizione delle competenze per l’intera aerea del complesso scolastico dei Licei Pujati e della scuola Media di Sacile. Ora il documento passerà al vaglio della Provincia e successivamente dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.

SENZA LA NOSTRA PROTESTA, CHE HA PROVOCATO NON POCO IMBARAZZO ALL’AMMINISTRAZIONE DI SACILE, NESSUNO AVREBBE MOSSO UN DITO!

AVANTI COSI!

Zang Tumb Tumb!

di Lucky D.

A 100 anni dalla fondazione di questo acclamato quanto criticato movimento culturale, Giordano Bruno Guerri (l’attuale presidente del Vittoriale) presenta il suo libro dedicato completamente proprio al fondatore della corrente: Filippo Tommaso Marinetti. Nell’affollata Sala consiliare di palazzo della Provincia, Guerri ha raccontato i segreti di questo ‘cretino fosforescente’ (nickname datogli dall’amico/nemico D’Annunzio), offrendoci un’ottimo panorama di quelle che sono state le idee del futurismo, dando la giusta -ed inedita- interpretazione al provocatorio manifesto redatto dall’energico Marinetti: non era un pazzomisoginoguerrafondaio come tutti lo interpretano. Le sue provocazioni sul disprezzo della donna erano puramente, appunto, provocazioni. Così anche la sua famigerata visione della guerra come ’sola igiene del mondo’, o il suo voler distruggere i musei. Erano solo un urlo di denuncia, per una società che andava marcendo sempre di più, che andava svecchiata. E ci riuscì. Un esempio? Grazie al suo consiglio a Mussolini le elezioni del 1925 aperte alle donne alle donne (anche se, come ha ironicamente commentato Guerri, l’anno dopo le elezioni erano state abolite). Insomma, che dire? Un interessantissimo intervento che ci ha permesso di conoscere a fondo, dopo cent’anni, i misteri di questo appariscente, rivoluzionario personaggio e il suo ancor’oggi seguito movimento.

-Un’ultimo consiglio: continuano gli incontri con Pordenone Pensa. Date un’occhiata al programma, perchè ci sono molti eventi che meritano di essere seguiti.-
http://pordenonepensa.wordpress.com/

Benigni e la satira dei figli di un’ideologia travestita

È di questi giorni la notizia secondo la quale Donna Assunta Almirante avrebbe querelato il polit…ops, “comico”, Roberto Benigni.

Il motivo? La filastrocca riportata nel video qui sopra, facilmente raggiungibile su Youtube, nel quale il comunista toscano che però non disprezza il denaro spara a zero su Almirante. Sia chiaro, non parliamo di politica, magari. Non sarebbe stato nulla se Benigni avesse criticato da un punto di vista lo storico Segretario del Movimento Sociale Italiano.
L’attore de La vita è bella, infatti, ha preferito condire questo minuto e quaranta di video con una scarica di insulti ed infamie nei confronti di Almirante.

Concordo con Donna Assunta Almirante quando dice che “quella che lui chiama satira, è una vergogna”.

Speriamo che Benigni sia costretto a sborsare anche solo una piccolissima parte di quei 350 mila euro che si è preso per mezz’ora di comizio politico al Festival di Sanremo. Poi però, naturalmente, dovremmo sorbirci le solite sirene del “regime fascista”. Ma per una volta potremo anche sopportarle.

Torino: ecco il video verità sugli scontri all’Università

In riferimento a questo post.

Le bugie (e quelli che gridano “Fuori i fascisti dall’Università” hanno le gambe corte.)

Ragazzi di AU, NON MOLLATE MAI!

manifestAZIONE

tratto da qua:

Finalmente ci siamo messi in azione. Dopo deboli tentativi nel corso dei vari anni, questa volta siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato. Le avverse condizioni atmosferiche non ci hanno impedito di far sentire la nostra voce. Il nostro cortile ormai era una palude che avrebbe potuto competere con quella di Shrek, tanto da disturbare anche gli studenti che, come me, sono al linguistico ed in sede centrale ci vanno una volta o due al mese. Una marcia pacifica, semplicemente una pacata rivendicazione del nostro diritto ad avere uno spazio per sostare senza dover mettere gli stivali.
Beh, ragazzi, che dire. Ce l’abbiamo fatta. Grazie a tutti i partecipanti.
Vorrei chiarire un’ultima cosa. In questi giorni post-manifestazione ne ho sentite di tutti i colori: che la manifestazione era di un partito politico, che la manifestazione era di Forza Italia, che chissenefrega della manifestazione tanto quelli del linguistico che se ne fanno del cortile.
Allora..la manifestazione non è di un partito politico. Azione Giovani, da cui deriva anche Azione Studentesca, non è un partito politico. E’ un movimento politico studentesco, che non dipende direttamente dai politici che stanno a Roma, per capirci. E sono intervenuti per fare da spalla ai rappresentanti ed aiutarli nell’organizzazione dell’evento al fine di un migliore risultato data la loro esperienza. Secondo punto. No, non era ‘di Forza Italia’. Primo, perchè non so se leggete i giornali, ma Forza Italia non esiste più. Secondo, perchè ‘di Forza Italia’ mi sembra un po’ esagerato, non credo che il Premier in persona decida di organizzare una bella manifestazione per il cortile di una scuola di un piccolo comune italiano, tra l’altro con una crisi economica in atto. Terzo, perchè i giovani rappresentanti il movimento studentesco di quello che è l’ex Forza Italia, non hanno voluto partecipare. Per quanto riguarda il cortile e menefreghismi vari inerenti, non credete che sia solo il cortile la questione in ballo. Per chi non lo sa, si tratta di una convenzione attuata tra Comune di Sacile e Provincia di Pordenone, per cui la manutenzione di palestra ed auditorium spetta a quest’ultima, mentre il cortile è compito del Comune. Solo nel momento in cui entrambe le firme saranno sulla convenzione, sarà possibile dare inizio ai lavori. Quindi no, non è solo il cortile il problema. Si mormora che il nostro auditorium abbia il tetto in eternit, e per questo credo che anche quelli del linguistico debbano interessarsi alla questione.
Spero di aver chiarito i vostri dubbi in merito.

Lucky Dalena

Solidarietà al FUAN di Torino

Se loro sono gli antifascisti dal cui comportamento democratico noi dovremmo prendere esempio, mi spiegate in che mondo siamo finiti?

NON CI FERMERANNO MAI!
Noi marciamo, loro marciscono.
Solidarietà ai Camerati del FUAN di Torino.

 Il Collettivo universitario protesta contro il banchetto del fuan

Lanci di uova e fumogeni: la polizia è costretta a intervenire. Tensione a Palazzo Nuovo

TORINO – Scontri a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, dove un gruppo di studenti antifascisti e del Collettivo universitario autonomo ha protestato con un presidio contro la presenza di un banchetto di giovani appartenenti al Fuan, che stanno raccogliendo firme per le elezioni universitarie. Per tutta la mattina gli autonomi hanno lanciato slogan come «fuori i fascisti dall’Università».

CARICA – Nell’atrio di Palazzo Nuovo, la polizia è intervenuta impedendo che i gruppi entrassero in contatto. In seguito a un lancio di uova e fumogeni, c’è stata una carica delle forze dell’ordine per respingere indietro il gruppo antifascista. Gli scontri sono poi proseguiti dopo l’esplosione di un grosso petardo. Tre giovani sono stati fermati e quattro agenti in borghese della Digos sono rimasti feriti, uno dei quali alla testa. Lasciato Palazzo Nuovo, gli autonomi del Collettivo universitario hanno occupato il salone d’onore del Rettorato in attesa di potere avere un incontro con il Rettore nel pomeriggio.

Protesta di AG Trieste al consolato sloveno

Presidio davanti al consolato sloveno, Trieste, 7 marzo 2009, da parte di Azione Giovani Trieste per protestare contro i fatti di Corgnale dello scorso 28 febbraio, quando ad una delegazione di esuli istriani è stato impedito di deporre fiori su una foiba da contromanifestanti nostalgici di Tito.

Gli studenti in corteo ottengono la pulizia del parco

Un’altra vittoria di Azione Studentesca ed Azione Giovani!

dal Messaggero di Pordenone del 6/3/2009:

SACILE. I liceali del Pujati ieri in corteo, hanno strappato al sindaco l’impegno per il parco Balliana. Un parco-acquitrino dopo i temporali e pieno di polvere nella stagione secca. «E’ invivibile – hanno denunciato con i docenti Nicoletta Caine e Armando Solmi – per 1.600 studenti e insegnanti di 3 scuole che affacciano sul verde di viale Zancanaro. Potrebbe essere un campus, invece è uno stagno». La marcia con gli stivali di 70 ragazzi del Pujati, ha sfidato la pioggia battente. Al loro fianco, le delegazioni della Consulta provinciale (Riccardo Favaro e Andrea Brunzo), del Leopardi-Majorana (Maria Teresa Piovan) di Pordenone e universitari, con il cucciolo-mascotte Gina al primo corteo. «Lo studente si è stufato del cortile in questo stato» e «Lagunari della brigata Pujati, attenti»: slogan al megafono e striscioni per lanciare l’aut-aut agli amministratori. «Signor sindaco sblocchi la convenzione con la Provincia sulle competenze nel parco, ferma da luglio 2008 nell’ufficio tecnico comunale». Antonio Pantano ex liceale e vertice di Azione giovani della Serenissima, ha consegnato la lettera-petizione che dà la spallata all’immobilismo amministrativo. «Ragazzi, entro marzo la convenzione con la Provincia sarà definita – ha risposto sotto la loggia del municipio il primo cittadino Roberto Cappuzzo –. Per il momento, ciascuno faccia la sua parte nelle aree di competenza». Applausi e bandiere hanno riempito la loggia: «Siamo soddisfatti – hanno spiegato Francesco Morabito e Antonio Pantano –. Dopo le promesse, aspetteremo i fatti concreti a fine mese». Si sono stufati di avere i piedi a mollo da ottobre a maggio: l’obiettivo del corteo programmato nel doposcuola, è il lifting urgente al parco-piscina. «Va pavimentato». E’ stato l’ultimatum lanciato al sindaco, da Francesco Morabito: «Noi vogliamo stare all’asciutto nell’andata e ritorno a scuola». I ragazzi hanno denunciato l’immobilismo politico. «Le pessime condizioni dell’area verde Balliana e del parcheggio sono al centro dell’attenzione di studenti e professori da troppi anni – ha fatto memoria l’ex liceale Pantano –. Nel 2003-2004 ho raccolto firme e inviato lettere alla Provincia e Comune, perché intervenissero, sistemando l’area. La risposta alla mia e precedenti richieste, è stata sempre questa: un camion di ghiaia, per coprire le buche». Uno strato di ghiaino che diventa poltiglia, in caso di pioggia. La convenzione sepolta dalla burocrazia dividerà le competenze tra Provincia e Comune: all’ente di Pordenone la gestione dell’auditorium e della palestra liceale, il parco al Comune.

Chiara Benotti

Sulla manifestazione di ieri ai Licei Pujati

!cid_0F857C8D-5B63-4576-8A9D-F02C5BDCA769 Azione Studentesca ha ancora dato prova del suo pragmatismo e del suo valore, grazie alla manifestazione che si è tenuta ieri a Sacile per chiedere la sistemazione del parco Balliana, sul quale si affaccia il Liceo Pujati.

Questo parco è ormai da quindici anni in condizioni pietose. Ad ogni acquazzone diventa infatti la location perfetta per la Coppa America di vela o per i Mondiali di nuoto (infatti Sacile sta cercando di scippare questo evento proprio a Roma…attento Alemanno!)

Nel frattempo però, il Comune e la Provincia si sono divertiti per anni a giocare a ping-pong sulle responsabilità per la manutenzione del sopracitato cortile.

Poi cosa succede dopo anni di letargo politico? La Provincia di Pordenone si “sveglia” e stila una convenzione nella quale mette per iscritto sarà il Comune di Sacile ad avere la competenza sul cortile, mentre Auditorium e palestra del Liceo saranno sotto la responsabilità dell’ente intermedio.

Dopo il risveglio della Provincia, inizia il letargo del Comune, che ha lasciato in sospeso la convenzione dal luglio 2008 fino a ieri, giorno del nostro corteo: pensate, ci sono voluti “solamente” otto mesi per apporre una firma!

In questi mesi di stallo, però, il cortile continuava a sprofondare nell’acqua ed il Comune, quando la situazione si faceva critica, mandava a spargere di ghiaia le buche (pardon, le piscine) che si venivano a formare.

Una soluzione precaria,dato che, non essendo mai stato chiuso al traffico, il cortile rimaneva comunque in condizioni disastrose.

I movimenti Azione Studentesca (nella figura di Francesco Morabito, Rappresentante di Istituto dei Licei Pujati e del Responsabile Provinciale Riccardo Favaro) ed Azione Giovani (in Antonio Pantano, Presidente del circolo sacilese del movimento giovanile) hanno quindi deciso di marciare contro questo pantano, burocratico ed ambientale. Goliardicamente, verso il Municipio, chiedendo al Sindaco di sbloccare l’empasse burocratica al grido di: “Mai più a scuola con gli stivali”.

Nonostante le condizioni meteorologiche avverse,la manifestazione va considerata un successo, principalmente per tre motivi:

  • Il fatto che la manifestazione si sia svolta di pomeriggio, segnale forte ed inequivocabile per chi bolla gli studenti come identità vuote. Abbiamo infatti dimostrato che non esistevano secondi fini del tipo “lo facciamo per saltare scuola”. Tutt’altro, il messaggio che ci tenevamo a far passare (e ci siamo riusciti) è “lo facciamo perché ci teniamo davvero alla scuola”;
  • Il fatto che il Messaggero Veneto ci abbia dedicato un ampio spazio sulla pagina dedicata Sacile, a significare che il problema non era sentito solo dalla comunità studentesca, ma anche dagli stessi sacilesi che si sono uniti al nostro corteo.
  • Il fatto che il sindaco abbia accettato le nostre richieste, è stata inoltre la prova che la battaglia che Azione Studentesca ha portato avanti negli ultimi mesi era giusta ed importante, poiché rispondeva alle istante degli studenti del Pujati, che hanno eletto la nostra lista con l’80% dei voti alle ultime elezioni studentesche.

Tutto ciò ci porta inevitabilmente a fare delle considerazioni:

  • Azione Studentesca ha vinto la sua battaglia ancora una volta, e ha dimostrato che non serve andare in piazza alla mattina, proclamando scioperi ed auto gestioni, per ottenere dei risultati: basta lavorare sinceramente e senza paura di portare avanti le proprie Idee, se si è convinti siano giuste;
  • Azione Studentesca ha dimostrato che la politica che porta nelle scuole non è quella dei partiti e delle strumentalizzazioni (come altri vorrebbero insinuare), bensì quella del fare.

Francesco Morabito
Vice-Responsabile Provinciale Azione Studentesca

Slovenia, i guardiani della Foiba (by Krancic)

Forse la grande stampa non ne ha parlato; ma in Slovenia non è stato possibile portare una corona di fiori ad una foiba perchè i nostalgici del comunismo lo hanno impedito: fra le bandiere jugoslave e slovene anche bandiere tricolori con la stella rossa.
Notare bene che nelle foibe della parte slovena ci sono finiti dentro anche migliaia di sloveni anticomunisti, ustascia, tedeschi etc.

Krancic