Monthly Archive for February, 2009

Bergamo, tre studenti di AU picchiati da infami a volto coperto

Fonte: Bergamo News

Un episodio tetro, che richiama un passato forse per qualcuno mai archiviato. Tre studenti universitari di centrodestra, appartenenti ad Azione Universitaria, gruppo studentesco che fa riferimento al Pdl, sono stati picchiati e colpiti con mazza da baseball e spranghe in via dei Caniana, attorno alle 22 del 19 febbraio. Gli aggressori erano tre, due col volto quasi completamente coperto da cappellini di lana e sciarpe, uno più riconoscibile.
Ecco il drammatico racconto di uno dei feriti, Daniele Zucchinali, coordinatore dei giovani di Alleanza nazionale, oggi confluita nel Pdl: “Avevamo programmato l’affissione di alcuni manifesti che non contengono chissà quale messaggio politico, ma semplicemente sponsorizzano e vogliono far riflettere a livello culturale sul centenario del Futurismo, un movimento di notevole importanza. Con colla e pennello abbiamo raggiunto, in via dei Caniana, il punto in cui c’è un cantiere, vicino alla sede universitaria, e abbiamo iniziato ad attaccare due o tre manifesti sulla parete esterna, in legno, dello stesso cantiere. Improvvisamente abbiamo visto arrivare tre persone alle nostre spalle, durante l’affissione. Uno a volto quasi del tutto scoperto, che nessuno di noi ha riconosciuto, altri due con cappellini di lana calati fin quasi agli occhi e sciarpe fino al naso. Uno aveva una mazza da baseball, altri due delle mazze di ferro, forse dei tubi tagliati. Si sono accaniti su di me e un altro amico. Ho parato un primo colpo, poi un colpo di mazza mi ha colpito in pieno alla testa e ho perso i sensi, mentre mi rendevo conto che anche chi c’era con me veniva aggredito. Mi sono ripreso in pochi secondi e sono scappato con gli altri due studenti verso via Moroni, mentre gli aggressori si allontanavano in direzione opposta, verso largo Tironi. Tutti e tre siamo andati al pronto soccorso, in due ci siamo fatti medicare”.
Trauma cranico ed escoriazioni per entrambi gli studenti universitari aggrediti (punti in testa per Zucchinali) che stavano facendo solo un po’ di pubblicità anche in vista delle elezioni in Ateneo. Si riprenderanno tutti e due in pochi giorni. Ma la paura, e la sensazione di essere sprofondati nel passato, restano: “Quel che è successo è assurdo. Sono arrivati in tre, sembrava una vera e propria spedizione punitiva – aggiunge Zucchinali -. Non hanno detto una sola parola e si sono limitati a picchiare, per poi scappare. Mi ha anche stupito il fatto che di fronte ad un bar vicino c’era molta gente, e nessuno ha reagito, come se si trattasse di una semplice lite. E’ un episodio triste, che richiama un passato di ormai trent’anni fa”.
La denuncia dell’aggressione sarà formalizzata il 21 febbraio, sabato, alle 9,30 in questura. Anche la senatrice del Pdl (An) Alessandra Gallone incontrerà la polizia, durante la testimonianza dei tre studenti. Alle 11, sull’episodio, il Pdl terrà una conferenza stampa nella sede di via Zelasco.

Studenti in piazza: «Vogliamo un parco vivibile»

Dal Messaggero di Pordenone di ieri, 25/02/2009

SACILE. Studenti in marcia per risanare il parco Balliana. Si sono stufati di avere i piedi a mollo dopo ogni temporale: i liceali di viale Zancanaro armati di stivaloni, carriole, sacchi di cemento e pale marceranno verso il municipio di Sacile, giovedì 5 marzo alle 14.30. Chiaro l’obiettivo del corteo: la sistemazione urgente del parco. Diventa un acquitrino, sotto la pioggia: crateri sul selciato e vialetti impraticabili sono finiti nel dossier sul parco-piscina. «Va pavimentato». E’ stato questo, l’ultimatum lanciato al sindaco Capuzzo da Francesco Morabito, rappresentante del liceo “Pujati”, e da Antonio Pantano, ex rappresentante di istituto e leader di Azione giovani della Serenissima. «Vogliamo un parco vivibile per mille 600 scolari, docenti, bidelli delle scuole dell’infanzia, media e liceo che affacciano sul parco». Lo hanno chiesto i rappresentanti di classe, ieri in conclave nel comitato di istituto del liceo di viale Zancanaro. «Aderiamo alla proposta dell’ex liceale Antonio Pantano della marcia pacifista di marzo, fino al palazzo del sindaco – è stata la fumata bianca sulla manifestazione con gli stivaloni da laguna Veneta, riportata da Morabito –. Il parco diventa, con un leggero acquazzone, l’ideale “location“ della Coppa America: una piscina naturale. Noi vogliamo stare all’asciutto, invece, nell’andata e al ritorno a scuola». Al parco, i ragazzi ci tengono. «Stop all’immobilismo politico sul polmone verde di Sacile, che dura da 15 anni – ha scagliato il dardo Morabito –. Se rifanno la piazza in centro storico, perché non risanare l’acquitrino Balliana? Gli studenti sono cittadini di serie B?». I ragazzi non mollano la presa. «Le pessime condizioni dell’area verde Balliana e del parcheggio sono al centro dell’attenzione di studenti e professori da troppi anni – ha fatto il report l’ex liceale Pantano –. Nel 2003-2004 ho raccolto firme e inviato lettere a Provincia e Comune perché intervenissero, sistemando l’area. La risposta alla mia e precedenti richieste è stata sempre questa: un camion di ghiaia per coprire le buche». Uno strato di ghiaino che, sotto gli acquazzoni successivi, diventa poltiglia. «E’ un film già visto – hanno ironizzato i liceali –. La negligenza degli amministratori è stata vergognosa: basta con la ghiaia e basta con le scuse tampone». Fanno sul serio, i liceali. «Marcerò con gli amici del “Pujati” – ci sarà Riccardo Favaro, vicepresidente della Consulta studentesca –. Il 5 marzo, tutti in piazza».

Chiara Benotti

Scuole in credito, risponde il ministro Meloni

dal Messaggero di Pordenone di lunedì 23/02/2009

Ce l’hanno fatta: il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha risposto di suo pugno all’appello lanciato dagli studenti della Consulta provinciale Riccardo Favaro e Francesco Morabito. Rapido il giro di posta e preciso l’impegno del ministro. «Troppi buchi di cassa per le scuole del Pordenonese che soffrono un credito non onorato dal ministero dell’Istruzione di 6 milioni di euro». Era stato l’sos del vicepresidente della Consulta degli studenti Riccardo Favaro, anche responsabile di Azione studentesca provinciale, con Francesco Morabito che rappresenta il liceo Pujati nel parlamentino collegiale. I ragazzi hanno il filo diretto con il ministro Meloni: ecco il testo della lettera spedita da Roma. «Cari Riccardo e Francesco, sono sinceramente rammaricata per le insolvenze dello Stato nei confronti degli istituti scolastici della provincia di Pordenone e per gli inevitabili disagi che le inadempienze comportano, sia per gli studenti sia per i docenti. Mi attivo immediatamente presso il ministero della Pubblica istruzione per assumere informazioni su questa vicenda. Mi auguro che si possa giungere ad una rapida soluzione e che ognuno faccia la sua parte: lo Stato, per quanto gli compete, e gli istituti interessati perché, come è esplicitato anche nella vostra lettera, garantiscano una gestione del bilancio ancora più oculata. Vi ringrazio comunque della segnalazione e del vostro senso di responsabilità. (…) Rivolgo a voi e a tutti gli studenti il mio caro saluto e l’augurio di buon lavoro. A presto, Giorgia Meloni» «Sono orgoglioso del lavoro compiuto dal nostro movimento nelle scuole del Pordenonese – ha commentato Favaro –. La lettera è un concreto segnale che la politica studentesca che stiamo portando avanti ottiene risultati e speriamo siano sempre più positivi, in futuro». Francesco e Riccardo hanno ringraziato il ministro e rinnovato l’impegno per la scuola di qualità. «L’approccio diretto e sincero al problema – hanno aggiunto – è meglio di tante proteste inutili e strumentalizzate. Quelle che hanno fatto perdere agli studenti troppo tempo e credibilità».

Qui per la nostra lettera.

Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, risponde ad AS Pordenone sui debiti scolastici

« Abbiamo ricevuto una lettera dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in risposta alla nostra richiesta di un suo intervento per trovare una soluzione alle insolvenze dello Stato nei confronti di alcuni istituti della provincia, un problema quanto mai grave che colpisce direttamente gli studenti e che ha trovato subito piena attenzione da parte del Ministro, che infatti ci ha risposto nel giro di pochissimi giorni.» Ad affermarlo sono Riccardo Favaro, responsabile provinciale di Azione Studentesca e Francesco Morabito, rappresentante di Istituto ai Licei Pujati di Sacile ed esponente dello stesso movimento. «La lettera di risposta giuntaci così velocemente dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ringraziamo sentitamente per la velocità e la disponibilità ad attivarsi presso il Ministero della Pubblica Istruzione per questo caso, è stato il concreto segnale che la politica studentesca che il nostro movimento porta avanti nelle scuole sta dando i suoi frutti, che speriamo siano sempre più positivi in futuro.» – continuano i due ragazzi – « La nostra iniziativa dimostra, ancora una volta, come un approccio più diretto e sincero al problema sia meglio di tante proteste inutili e strumentalizzate, che hanno già fatto perdere agli studenti troppo tempo e credibilità.»

Riccardo Favaro

Responsabile Provinciale
Azione Studentesca

Vice-Presidente
Consulta Provinciale degli Studenti

Francesco Morabito
Rappresentante Istituto Licei Pujati

Una sofferenza chiamata Giuliano Fantini

Il video che vi propongo è una mitica telefonata avvenuta durante il programma “Tira & Molla“, programma andato in onda nel preserale di Canale 5, dal 1996 al 1998, condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

Di seguito vi postiamo il video di una telefonata diventata storica: i protagonisti sono due fantastici fratelli della provincia di Caserta, Antonio e Francesco Capone.

La puntata era quella del 1° Aprile 1998, buon divertimento.

Dalai Lama: «C’è molta tensione. Rischio esplosione in Tibet»

dal Corriere:

Il Dalai Lama (Afp)

Il Dalai Lama (Afp)

BADEN BADEN – In Tibet la tensione è sempre più alle stelle, al punto che è possibile vi scoppi una rivolta: è il monito lanciato mercoledì dal Dalai Lama, a margine di una visita nella città tedesca di Baden Baden.

LE SUE PAROLE – «In questo momento c’è troppa rabbia», ha affermato della madrepatria il leader spirituale dei buddhisti tibetani, «e la situazione è estremamente tesa. Un’esplosione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento».

Giornata del Ricordo, 10 Febbraio: IO RICORDO!

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Oggi, giorno 10 Febbraio 2009, vogliamo ricordare così il Giorno del Ricordo delle Foibe e dell’Esodo degli Italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia. “La Canzone del Quarnaro”, una delle poesie a mio parere più belle del Vate, Gabriele D’Annunzio. Semplicemente meravigliosa. Eccola:

Siamo trenta d’una sorte,
e trentuno con la morte.

EIA, l’ultima!
Alalà!

Siamo trenta su tre gusci,
su tre tavole di ponte:
secco fegato, cuor duro,
cuoia dure, dura fronte,
mani macchine armi pronte,
e la morte a paro a paro.

EIA, carne del Carnaro!
Alalà!

Con un’ostia tricolore
ognun s’è comunicato.
Come piaga incrudelita
coce il rosso nel costato,
ed il verde disperato
rinforzisce il fiele amaro.

EIA, sale del Quarnaro!
Alalà!

Tutti tornano, o nessuno.
Se non torna uno dei trenta
torna quella del trentuno,
quella che non ci spaventa,
con in pugno la sementa
da gittar nel solco avaro.

EIA, fondo del Quarnaro!
Alalà!

Quella torna, con in pugno
il buon seme della schiatta,
la fedel seminatrice,
dov’è merce la disfatta,
dove un Zanche la baratta
e la dà per un denaro.

EIA, pianto del Quarnaro!
Alalà!

Il profumo dell’Italia
è tra Unie e Promontore.
Da Lussin, da Val d’Augusto
vien l’odore di Roma al cuore.
Improvviso nasce un fiore
su dal bronzo e nell’acciaro.

EIA, patria del Quarnaro!
Alalà!

Ecco l’isole di sasso
che l’ulivo fa d’argento.
Ecco l’irte groppe, gli ossi
delle schiene, sottovento.
Dolce è ogni albero stento,
ogni sasso arido è caro.

EIA, patria del Quarnaro!
Alalà!

Il lentisco il lauro il mirto
fanno incenso alla Levrera.
Monta su per i valloni
la fumea di primavera,
copre tutta la costiera,
senza luna e senza faro.

EIA, patria del Quarnaro!
Alalà!

Dentro i covi degli Uscocchi
sta la bora e ci dà posa.
Abbiam Cherso per mezzana,
abbiam Veglia per isposa,
e la parentela ossosa
tutta a nozze di corsaro.

EIA, mirto del Quarnaro!
Alalà!

Festa grande. Albona rugge
ritta in piè su la collina
Il ruggito della belva
scrolla tutta la Farasina.
Contro sfida leonina
ecco il ragghio il somaro.

EIA, guardie del Quarnaro!
Alalà!

Fiume fa le luminarie
nuziali. In tutto l’arco
della notte fuochi e stelle.
Sul suo scoglio erto è San Marco.
E da ostro segna il varco
alla prua che vede chiaro.

EIA, sbarre del Quarnaro!
Alalà!

Dove son gli impiccatori
degli eroi? Tra le lenzuola?
Dove sono i portali
che millantano da Pola?
A covar la gloriola
cinquantenne entro il riparo?

EIA, chiocce del Quarnaro!
Alalà!

Dove sono gli ammiragli
d’arzanà? Su la ciambella?
Santabarbara è sapone,
è capestro ogni cordella
nella ex voto navicella
dedicata a san Nazaro.

EIA, schiuma del Quarnaro!
Alalà!

Da Lussin alla Merlera,
da Calluda ad Abazia,
per il largo e per il lungo
siam signori in signoria.
Padre Dante, e con la scia
facciam “tutto il loco varo”.

EIA, mastro del Quarnaro!
Alalà!

Siamo trenta su tre gusci,
su tre tavole di ponte:
secco fegato, cuor duro,
cuoia dure, dura fronte,
mani macchine armi pronte,
e la morte a paro a paro.

EIA, carne del Carnaro!
Alalà!

Va in onda il Gf, Mentana: «Mi dimetto»

Il conduttore di Matrix: «Il palinsesto non è cambiato, me ne vado. Non esiste solo l’audience»

ROMA – Enrico Mentana annuncia che rassegnerà le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset per protesta contro la decisione della stessa Mediaset che, «di fronte a un dramma che scuote il Paese intero, ha deciso di non cambiare di una virgola la sua programmazione di stasera su Canale 5, nonostante sia il Tg5 sia Matrix fossero pronti a aprire finestre informative sulla morte di Eluana». Lo ha riferito lo stesso Mentana in una nota diffusa mentre su Canale5 sta andando in onda il Grande Fratello.

DIMISSIONI – «Non è così – ha detto Mentana – che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana, a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però – conclude – rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza».

09 febbraio 2009

Lettera al Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni

Caro Ministro,

siamo Riccardo Favaro e Francesco Morabito, l’uno Responsabile provinciale di Azione Studentesca per la provincia di Pordenone e l’altro referente di Azione Studentesca per i licei Pujati, istituto di Sacile (PN) che conta più di ottocento studenti.

Ti scriviamo questa lettera soprattutto come rappresentanti di due istituti superiori per porre alla tua cortese attenzione la situazione critica che coinvolge alcuni istituti della nostra provincia da molti mesi.

Abbiamo scelto questo modo per informarti dei fatti senza ricorrere alle ormai abusate proteste studentesche nella speranza che un approccio più serio e diretto al problema possa portare ad una rapida soluzione.

Venendo al dunque, il Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca è debitore nei confronti di molti istituti del pordenonese per cifre considerevoli e necessarie al corretto funzionamento della macchina scolastica.

Ecco alcune cifre che rendono chiara l’entità del problema: il bilancio del Liceo scientifico Michelangelo Grigoletti, ad esempio, è gravato da questi crediti verso lo Stato per un importo di circa 250 mila euro, quando il bilancio complessivo annuale è inferiore a un milione di euro. Le scuole pordenonesi vantano verso lo Stato un credito totale di 6 milioni di euro, accumulato dal 2006 a oggi. Bilanci che vantano un quarto di crediti, cioè senza solidità monetaria, sono costruiti sulla sabbia e rappresentano falsi in bilancio. L’esame di Stato del 2008 è costato al liceo Grigoletti 73 mila euro (6 le commissioni esaminatrici), ma stanno ancora attendendo 48 mila euro di quelli del 2005/2006. Per continuare con gli esempi, lo Stato si trova insolvente nei confronti dei licei Pujati di Sacile per una cifra che ammonta a più di 70 mila euro. Queste sono cifre dibattute pubblicamente dai dirigenti scolastici e dagli organi di stampa.

Questa insolvenza provocherà nel volgere di pochi mesi gravi inconvenienti e problemi a molte scuole, trovatesi in una condizione tale da non poter più garantire lo stipendio ai docenti a contratto determinato. Inoltre non sarà possibile garantire agli studenti né le attività extra-curricolari né il regolare svolgimento dei corsi di recupero, resi obbligatori dalla riforma Fioroni.

Tutto ciò, a nostro avviso, è semplicemente inammissibile in quanto gli studenti hanno diritto ai corsi di recupero per recuperare le insufficienze e ad avere una scuola che fornisca loro servizi adeguati. Questa situazione non è imputabile unicamente ad un’amministrazione irresponsabile delle finanze da parte dei Consigli d’Istituto, ma soprattutto al Ministero della Pubblica Istruzione che, oramai dal 2006, sembra aver dimenticato il suo ruolo di istituzione al servizio delle scuole e degli studenti.

Presa coscienza del fatto che molti nostri appelli sono rimasti inascoltati, ci rivolgiamo adesso a Te, Ministro della Gioventù, che sentiamo particolarmente vicina a noi, per far si che questo problema trovi soluzione nella maniera più veloce possibile.

Siamo convinti di avere parlato a nome della maggioranza degli studenti della Provincia di Pordenone, ti ringraziamo anticipatamente per la cortese attenzione che ci hai dedicato, facendoti i nostri migliori auguri per il proseguimento della tua esperienza come Ministro della Gioventù, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Riccardo Favaro

Rappresentante di Istituto

ISIS Marchesini, Sacile
 

Francesco Morabito,

Rappresentante Istituto

Licei Pujati, Sacile

"Vogliamo più foibe", il nuovo slogan della sinistra fiorentina

“We Want More Foibe” ovvero “Vogliamo più Foibe“. Si chiama così la pagina creata su Facebook e Indymedia per annunciare un presidio per Sabato 7 Febbraio in Piazza della Costituzione indetto con lo scopo di impedire la “Fiaccolata del Ricordo” organizzata da Alleanza Nazionale e Azione Giovani per celebrare appunto la “Giornata del Ricordo” dei martiri delle Foibe e dell’esodo dei 350.000 giuliano-dalmati e istriani, ricorrenza fissata per il 10 Febbraio da una legge dello Stato.

Nelle pagine in questione, dove compaiono anche nome e cognome dell’ideatore ed un indirizzo e-mail che pare di una nota rete di studenti medi (http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/event.php?eid=46280489486&ref=share) e sul sito Indymedia (http://toscana.indymedia.org/article/4613), si legge a chiare lettere che “la destra fiorentina, come ogni anno, scende (o almeno tenta di scendere) in piazza, per ricordare una FARSA, quella delle FOIBE” e pertanto si lancia un “FACCIAMO SENTIRE QUESTI 3 STRONZI INDESIDERATI NELLA NOSTRA CITTA, LORO SONO I VERI EXTRACOMUNITARI A FIRENZE” annunciando il “PRESIDIO SABATO 7 FEBBRAIO ORE 15 IN PIAZZA DELLA COSTITUZIONE”.

“Riteniamo di una vigliaccheria unica le parole riportate in questa pagina di Facebook – commenta Francesco Torselli, presidente di Azione Giovani e promotore della manifestazione – e vogliamo sperare siano figlie soprattutto dell’ignoranza di questi ragazzini poiché se così non fosse significherebbe che l’ideologia avrebbe già offuscato talmente tanto i loro giovani cervelli da portarli ad offendere così, ignobilmente, la memoria di questi morti italiani”.
“Quest’anno – prosegue Torselli- abbiamo volutamente organizzato la manifestazione escludendo dal corteo qualsiasi simbolo di partito e aprendo l’evento a tutta la cittadinanza proprio perché i morti nelle foibe non appartengono ad una fazione politica, ma a tutti gli italiani, ma ciò nonostante c’è ancora chi preferisce trincerarsi dietro offese, insulti e minacce trasformando un momento di raccoglimento e di tributo come quello della Giornata del Ricordo in uno squallido tentativo di propaganda ideologica. Ma la cosa che più ci dispiace – continua ancora Torselli- è sapere che per questi quattro figli di papà che giocano a fare la rivoluzione, le forze dell’ordine dovranno mobilitarsi in massa ed una zona nevralgica della città dovrà pagare per i disagi causati da questi provocatori“.

“Da parte nostra – sottolinea ancora Torselli- la certezza che nessuno cadrà nelle loro infantili provocazioni, ma anche la richiesta che chi diffonde materiale offensivo per la memoria dei martiri italiani e per la storia del nostro paese, chi minaccia disordini e violenze, mostrando pure la faccia tosta di firmare con nome e cognome venga punito. Credo che se le associazioni che rappresentano i figli degli infoibati e degli esuli volessero intraprendere azioni legali verso chi offende gratuitamente i loro cari, nessuno avrebbe da obiettare”.
“Due anni fa il Sindaco di Firenze scrisse una lettera ai consiglieri comunali del suo partito che avevano espresso la volontà di partecipare ad un presidio svoltosi poi sotto le insegne degli infoibatori titini e dell’ex-Unione Sovietica, facendo notare loro l’istituzionalità di questo giorno. Con le primarie del PD alle porte – conclude Torselli- gradiremmo molto sapere che posizione hanno i candidati della sinistra democratica alla carica di Sindaco in merito a questa situazione assolutamente anomala che vede da una parte sfilare uomini e donne con le bandiere tricolori e dall’altro esultare per la tragedia delle foibe. Anzi, chiederne di più, perché evidentemente per questi ragazzetti, 30.000 e passa italiani gettati vivi nelle cavità carsiche non sono sembrati sufficienti”.

RICORDIAMO A TUTTI L’APPUNTAMENTO:
SABATO ORE 16 A CASAGGì (VIA MARUFFI – FIRENZE)
A SEGUIRE CONCERTO IDENTITARIO…