Monthly Archive for October, 2008

AS sul Gazzettino di oggi!

Dal Gazzettino del 31 Ottobre 2008:

Pordenone

Anche la città ha vissuto la sua giornata di protesta contro la legge Gelmini. Non certamente nelle proporzioni registrate in altri punti d’Italia, ma un gruppo di circa 100-120 studenti ha voluto far sentire ieri la propria voce in piazza XX Settembre. Una manifestazione, quella andata in scena in città, a scoppio ritardato: saltato il sit in previsto per le 8.30 in piazza Maestri del Lavoro, presenti solamente venti ragazzi, il fulcro della prima parte della mattinata è diventato il piazzale del liceo scientifico Grigoletti, dove si è svolto un incontro dal titolo “Ideologia o economia: dibattito informativo sulla riforma Gelmini” organizzato dai rappresentanti d’istituto a cui hanno partecipato anche i delusi delle otto e trenta. Dopo le 11 ha avuto invece inizio la “vera” manifestazione, con la scalinata della Casa del Mutilato utilizzata come palco improvvisato. Non sono mancate però le polemiche sollevate da Azione studentesca.«Abbiamo avuto notizia da varie testimonianze che in alcune scuole gli studenti non sono potuti entrare e prendere parte alle lezioni, come è invece loro diritto. Una situazione che si è generata per svariati motivi primo fra tutti l’assenza di personale Ata. Riteniamo infatti questo un fatto molto grave». Resta il fatto che più che la piazza havintoil bar dove si sono riversati gran parte dei ragazzi. Alta l’adesione allo sciopero di insegnanti e personale non docente.

Comunicato Stampa su manifestazioni contro Riforma Gelmini

Il movimento Azione Studentesca desidera tracciare un proprio breve resoconto riguardo lo sciopero nazionale di studenti, personale ATA e docenti, indetto oggi dai sindacati su tutto il territorio nazionale.

Abbiamo infatti avuto notizia di varie testimonianze le quali affermavano che, in alcune scuole, gli alunni non sono potuti entrare e prendere parte alle lezioni, com’è invece loro diritto (sancito dalla stessa Costituzione della Repubblica), per svariati motivi, primo fra tutti l’assenza di personale ATA. Riteniamo infatti questo un fatto molto grave, in quanto, se da una parte esiste un diritto allo sciopero, dall’altra esiste il diritto da parte di studenti e professori di studiare e fare lezione.

Desideriamo inoltre far presente come le manifestazioni contro la Riforma Gelmini tenutesi oggi sul territorio provinciale non abbiano avuto che un riscontro molto scarso da parte degli studenti, segno incoraggiante di una generazione che non si è fatta manipolare ed imbambolare dai soliti slogan sessantottini di certa parte di classe docente e sindacati, ma che ha preferito pensare con la propria testa.

Riccardo Favaro

Responsabile Provinciale Azione Studentesca

Vice-Presidente Consulta Provinciale degli Studenti

Considerazioni sulle manifestazioni anti Gelmini

Non so cosa dire delle manifestazioni che si sono tenute oggi in tutta Italia. O meglio, mi fa schifo il modo in cui i giornali, radio, televisioni ne hanno parlato. Tralasciamo il Tg3, che ha definito la manifestazione della CGIL di oma “democratica e colorata”, quasi un tripudio di forme e colori.

Sempre alla ricerca del “neonazista“, del “fascista antidemocratico”, o più semplicemente dello studente non conforme, razza assai pericolosa, razza da eliminare secondo molti capocce.

I sindacati che, non si sa con quali soldi, organizzano una manifestazione facendo affluire nella Capitale più di mille corriere (il cui costo minimo è di centinaia di Euro per un tale servizio), treni speciali e navette dalle isole. I miracoli della democrazia italiana, chiamati anche SOLDI DEI LAVORATORI, spesi poi in manifestazioni tanto inutili quanto dannose.

Dannose perché, da parte dei vari Epifani, altro non si sono sentiti che discorsi da anni ‘70: “scuola del popolo” ed altre omelie, utili solo per aizzare la folla, da marxisti MILIONARI. Eh si, quando si dice che la coerenza nella vita paga. Eccome se paga.

Gente portata in piazza a scandire slogan vecchi, senza senso. Nessuno stralcio di controproposta. Di Pietro che, faticando a non commettere errori di grammatica nella parlata, definisce gli studenti che protestano, ma non sono di sinistra, dei provocatori.

Grillo, solito esibizionista, che se ne viene fuori dicendo che «Dovete cercare di scoprire chi sono i poliziotti finti. C’è un filmato messo online dove si vede benissimo questi qui con le mazze che parlano affettuosamente con un poliziotto quasi da collega a collega. Queste cose le hanno sempre fatte dai G8», invitando poi Maroni a scovare gli infiltrati e, tanto perché sono anche originali, dimettersi. Complimenti per la fantasia smisurata.

Nelle scuole del Pordenonese lo sciopero, a livello di assenze nelle scuole, a dire il vero si è sentito. Una percentuale molto elevata degli assenti lo ha vissuto sotto le coperte. Affari loro.

Quello che rimane è una legge della Repubblica, studenti universitari che hanno dovuto posticipare l’esame di 6 o anche più mesi causa occupazioni (con conseguenti spese di affitto, che con il rincaro degli affitti degli immobili e gli affitti delle stanze a Roma diventa quasi contro producente, per non pensare agli aumenti delle tasse ecc…) e qualcuno con una benda in testa.

“Non doveva essere che l’inizio”, secondo lo slogan sessantottino tirato fuori dal baule dei ricordi da questi servi della democrazia. Data la mancanza di contro proposte, direi che nulla ha mai avuto veramente inizio in questi giorni.

LA RICREAZIONE È FINITA.

Il trailer di Erotika Italiana su Anna Ciriani

Ecco a voi il trailer dell’episodio di Erotika Italiana, la serie di documentari prodotta da Alberto D’Onofrio, che andrà in onda su Sky Cult (canale 142 di Sky) venerdì 31 ottobre alle 22.30.

TEMA: Anna Ciriani, la porno-prof che tanto scandalo ha destato nelle cronache mondane qualche tempo fa, da poco riammessa ad insegnare.

Parteciperà come intervistato il responsabile provinciale di Azione Studentesca, Riccardo Favaro.

Buona visione :D

Anche oggi sul Messaggero di Pordenone!

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Stiamo attraversando un periodo, anche grazie alla Riforma Gelmini, in cui siamo sul giornale ogni due giorni! :D

E ANDIAMO AVANTI!

Sentirsi cinesi con un plug-in di Firefox


China Channel Screencast from fi5e on Vimeo.

Da qui.

Non è certo un segreto che il governo cinese censuri i contenuti del web (anche durante le passate olimpiadi la polemica in questo senso è stata molto aspra), ma cosa vuol dire essere un cittadino cinese ed essere intrappolati dentro il Grande Firewall della Cina? Un nuovo plugin per FireFox, chiamato China Channel vi permette di provare questa sensazione. Redirige il vostro IP attraverso la rete cinese permettendovi di essere considerato come qualsiasi altro cittadino cinese a prescindere da dove vi troviate nel mondo. Cliccate su un sito vietato e BAM! perderete tutti i vostri privilegi di navigazione per 15 minuti. Fortunatamente, in questa versione, vi basta riaprire il browser per avere un nuovo IP. Cliccate qui per vedere un video dimostrativo.

[Fonte: Gizmodo USA]

AS ancora sul Gazzettino oggi!

Articolo Gazzettino PN 28102008 

Eccoci anche qua! :D

Atreju 2008 – eccezionali per scelta!

Intervista del Gazzettino a Riccardo Favaro su scioperi e Riforma Gelmini

Dal Gazzettino, rispettivamente di Pordenone (pagina VI) e del NordEst (pagina II), i seguenti articoli sulla posizione di Azione Studentesca riguardo a scioperi e Riforma Gelmini… SEMPRE PIU’ IN ALTO!

Scan articolo gazzettino pn 24102008

Scan articolo gazzettino nordest pagina 2 24102008

Ha diciassette anni ed è il coordinatore provinciale di Azione studentesca, il movimento che fa riferimento ad An. Riccardo Favaro, insieme al suo gruppo (e a chi lo ha preceduto) sta lavorando da anni nella scuola. Oggi Azione studentesca ha il massimo del consenso tra le rappresentanze: la Consulta degli studenti è praticamente in mano alla Destra, così come diversi rappresentanti di istituto e di classe. «Forse – spiega Favaro – anche per questo in provincia la situazione è tranquilla più che in altre parti d’Italia. Noi non protestiamo solo a livello ideologico contro la riforma Gelmini. Preferiamo misurarla con atti concreti». In effetti non c’è scuola superiore (almeno sino a ieri sera, poi nel mondo dinamico e imprevedibile degli studenti può cambiare tutto nel giro di poco) nella Destra Tagliamento che sia attraversata dalla protesta. Nessuna occupazione o assemblee permanenti.

Del Frate: Avete “anestetizzato” tutti gli studenti?

Favaro: «Direi proprio di no. Anzi, casomai abbiamo risvegliato un responsabilità che è un fatto importante. Utilizzare la propria testa è sempre meglio che farsi manovrare da altri».

Del Frate: Come mai in provincia – almeno per ora – non ci sono proteste contro la riforma Gelmini?

Favaro: «Se è vero, come è vero, che gli studenti delle scuole superiori del Friuli Occidentale hanno scelto i nostri rappresentanti in maggioranza per eleggerli negli organismi scolastici significa che credono nelle nostre intenzioni. A noi non interessa protestare per partito preso. Un segnale di responsabilità che evidentemente è stato gradito».

Del Frate: Ma Azione studentesca cosa pensa della riforma?

Favaro: «Diciamo che preferiamo vedere le applicazioni pratiche del decreto prima di giudicarlo nel bene o nel male. Possiamo anche capire lo scetticismo di parte dei dicenti, ma riteniamo che si stia facendo degli studenti dei burattini utili solo a manifestare e scioperare, senza neppure avere la conoscenza della riforma. Un esempio? Ho visto alla televisione bambini delle elementari in piazza. Non credo sapessero neppure perchè erano lì».

Del Frate: Quindi voi siete politicamente schierati?

Favaro: «Assolutamente no. Noi vogliamo vedere gli effetti pratici, pur condividendo alcuni aspetti della riforma. Per questo riteniamo che protestare a priori non serva. Se poi le applicazioni non saranno in sintonia con il nostro pensiero di scuola lo diremo apertamente. Senza problemi e senza vincoli di schieramento».

Del Frate: Come mai in provincia la Destra ha “conquistato” gran parte delle scuole superiori?

Favaro: «Probabilmente perchè le nostre idee su come dovrebbe essere la scuola sono quelle che hanno attecchito di più. E poi anche perchè da tempo stiamo lavorando nelle scuole, incontriamo i nostri coetanei e ci parliamo insieme».

ldf

Io voglio solo fare lezione!

http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=4d92bf620ec3fd55dbc9db7d95551320

Altro che sciopero, c’è solo chi vuole fare lezione.

Il diritto all’istruzione, sancito dalla Costituzione, è più importante del diritto di sciopero.