Comunicato stampa sulla traccia dell’esame di maturità riguardante le Foibe e le vicende del confine orientale

Le tracce della prima prova d’italiano all’esame di maturità portano come sempre una scia di reazioni e commenti tra studenti e non. A maggior ragione se quest’anno tra le tracce il cosiddetto “tema storico” ha avuto come soggetto la complessa vicenda del confine orientale e gli annessi genocidi commessi dai partigiani titini.
Francesco Morabito, leader di Azione Studentesca Pordenone, esprime grande soddisfazione per l’uscita di questa traccia -Finalmente dopo sessant’anni di attesa la scuola italiana ha tolto quel vergognoso velo che copriva la tragedia delle Foibe e dell’esodo dalmata-istriano. Lo ammetto, appena ho acceso la tivù questa mattina mi sono commosso, perché è il risultato di mille battaglie combattute da tanti ragazzi per riportare alla luce fatti volutamente dimenticati dalla scuola italiana e dalle istituzioni per puro opportunismo politico, ed è inoltre è il giusto riconoscimento, anche se tardivo, per le vittime di tale tragedia.-
Anche se gli studenti che hanno affrontato tale argomento sono stati solo lo 0,6 %, Francesco non ne fa un dramma -Io non mi preoccuperei dei numeri, è un tema che a scuola è poco affrontato quindi è normale che gli studenti non si siano sentiti sicuri ad affrontarlo, ma vorrei ricordare che anche l’anno scorso il tema sull’Unità d’Italia è stato poco gettonato e di sicuro è più noto di quello delle foibe (anche se anche qualcuno vorrebbe dimenticarsene). È quindi un bene che cinquecentomila studenti oggi abbiano letto e conosciuto la parola Foiba o esodo dalmata-istriano, piuttosto mi preoccuperei di chi ha bollato questo tema come troppo politico, sostenendo che è stata una voluta sostituzione al tema sulla Resistenza. Vorrei ricordare che, come diceva Totò, la morte è na’ livella, tali morti non sono né di destra né di sinistra ma sono solo il frutto di anni scellerati che non dobbiamo dimenticare, anche perché nelle note cavità carsiche sono finiti anche tanti partigiani italiani che non volevano che le loro terre, da sempre italiane, fossero sottomesse ad un’altra dittatura. -

Francesco Morabito
Responsabile provinciale Azione Studentesca

Tiziano Milan
Vice Responsabile provinciale Azione Studentesca

Comunicato stampa “Sergio Ramelli e Valerio Verbano, Giovani caduti per un’Idea“

«Il 29 aprile 2010 (anniversario della morte di Sergio Ramelli), dopo mesi dalla prima presentazione, il Consiglio d’Istituto dell’ITC “G. Marchesini” di Sacile (PN) ha approvato all’unanimità la proposta della componente studentesca (di cui mi onoro di essere rappresentante) di intitolare il piazzale antistante l’istituto a “Sergio Ramelli e Valerio Verbano, Giovani caduti per un’Idea“» esordisce così Riccardo Favaro, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e rappresentante d’istituto del Marchesini di Sacile.

«La proposta, coraggiosa e controcorrente, è giunta dalla componente studentesca proprio per dare un segnale forte nei confronti di chi vorrebbe vedere i giovani come una massa senza idee, senza sogni, senza passato e, quindi, senza futuro. Una proposta che non deve e non vuole passare sotto silenzio, perché quei giorni non ritornino mai più; perché non ci siano più giovani vittime dell’odio politico, costretti ad abbandonare troppo presto questa terra con la sola colpa di avere amato, fino in fondo, un’Idea; perché i nomi di quei due ragazzi, simbolicamente l’uno vicino all’altro, possano far sperare nel raggiungimento di una pacificazione nazionale, anche in riferimento a quei tristi anni di sangue.» prosegue – «A volte le vittorie più sentite concedono solo poche frasi per essere espresse. Per quanto mi riguarda, anche un giorno dopo, rimango senza parole. Non mi sarei aspettato, soprattutto adesso, un risultato così importante! Adesso la palla passa al Consiglio Comunale. Grazie di cuore a tutti, in primis a Giulia Zanusso e Federico Ros, gli altri due rappresentanti che mi hanno sostenuto in questa “battaglia”» conclude il rappresentante di istituto Favaro.

 

Entusiasta del risultato ottenuto dai ragazzi del Marchesini anche Francesco Morabito, responsabile provinciale di Azione Studentesca. «Un grosso abbraccio ed un grande encomio alla Comunità di Azione Studentesca del Marchesini. Oggi si realizza un sogno, il nostro sogno. Quello che ragazzi morti per un’idea e degli ideali siano degnamente ricordati, al contrario di chi vorrebbe dimenticarli per ragioni di opportunità politica. Inoltre, affiancare due giovani come Ramelli e Verbano, di idee completamente opposte, è sintomo di un desiderio di riappacificazione al quale noi tutti aspiriamo. Speriamo quindi che l’esempio dato dai ragazzi del Marchesini sia seguito da tante scuole».

Riccardo Favaro 

Francesco Morabito

Un piazzale ai Giovani caduti per un’Idea

image Ieri sera, 29 aprile 2010 (anniversario della morte di Sergio Ramelli), dopo mesi dalla prima presentazione, il Consiglio d’Istituto dell’ITC “G. Marchesini” di Sacile (PN) ha approvato all’unanimità la proposta della componente studentesca (di cui mi onoro di essere rappresentante) di intitolare il piazzale antistante l’istituto a "Sergio Ramelli e Valerio Verbano, Giovani caduti per un’Idea". La proposta, coraggiosa e controcorrente, è giunta dalla componente studentesca proprio per dare un segnale forte nei confronti di chi vorrebbe vedere i giovani come una massa senza idee, senza sogni, senza passato e, quindi, senza futuro. Una proposta che non deve e non vuole passare sotto silenzio, perché quei giorni non ritornino mai più; perché non ci siano più giovani vittime dell’odio politico, costretti ad abbandonare troppo presto questa terra con la sola colpa di avere amato, fino in fondo, un’Idea; perché i nomi di quei due ragazzi, simbolicamente l’uno vicino all’altro, possano far sperare nel raggiungimento di una pacificazione nazionale, anche in riferimento a quei tristi anni di sangue.

Non mi dilungo troppo: a volte le vittorie più sentite concedono solo poche frasi per essere espresse. Per quanto mi riguarda, anche un giorno dopo, rimango senza parole. Non mi sarei aspettato, soprattutto adesso, un risultato così importante!

Adesso la palla passa al Consiglio Comunale. GRAZIE di cuore a tutti!

VERGOGNA !!!

Vi informiamo di una vile aggressione fatta ai danni  della Presidentessa della Consulta Provinciale di Firenze, Chiara Muccigrosso, e di alcuni militanti di Azione Studentesca, durante una riunione della Consulta da parte di un gruppo di estrema sinistra. Solidarietà da parte della comunità di Pordenone vanno alla Presidentessa della Consulta e ai ragazzi di Firenze

 

FIRENZE, 13 APRILE – Questa mattina una ventina di studenti appartenenti alla Rete dei Collettivi, struttura studentesca vicina al Centro Popolare Autogestito Firenze Sud ed alla sinistra antagonista, ha fatto irruzione all’interno della Consulta Provinciale degli Studenti di Firenze, organo istituzionale eletto democraticamente dagli studenti, con regolari procedure di voto.

Durante questo atto di intimidazione sono stati lanciati slogan contro la Presidentessa della CPS e contro Azione Giovani, Azione Studentesca e Casaggì Firenze, che hanno ottenuto la maggioranza degli eletti per la prima volta nella storia della nostra città, al grido “Uccidere un fascista non è reato”, triste slogan degli anni di piombo. Durante l’irruzione si sono verificati dei tentativi di aggressione ai danni dei nostri militanti e della Presidentessa della Consulta – Chiara Muccigrosso – che è stata minacciata e strattonata violentemente.

Dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’interruzione del pubblico servizio e dei lavori in corso, è tornata la calma, malgrado il prematuro scioglimento della riunione plenaria in atto. “Quello di oggi è un atto dalla gravità assoluta, degno della peggiore intolleranza degli ambienti dell’estremismo di sinistra. Dopo la unanime condanna espressa da tutto il Consiglio Comunale in merito alla aggressione subita dai militanti di Casaggì lo scorso autunno nella Facoltà di Lettere, –dichiara il Consigliere Comunale del PDL e Presidente Provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia, Francesco TORSELLI – ci troviamo a dover constatare una prosecuzione della violenza politica ai danni della destra studentesca”. “ Sarà mio compito – prosegue TORSELLI – portare all’attenzione di tutte le istituzioni cittadine questa brutta vicenda, al fine di evitare che si alzi la tensione e di garantire a tutti il diritto di espressione”.
“ Nel volantino di rivendicazione che gli occupanti hanno distribuito questa mattina si richiama più volte il nome del Centro sociale di destra Casaggì Firenze,- dichiara Marco SCATARZI, Responsabile della struttura – accostandolo ad una retorica vuota ed idiota alla quale siamo purtroppo abituati. “E’ evidente che un polo di aggregazione giovanile che svolge una quotidiana attività sociale e culturale sul territorio non vada a genio ai paladini di quell’antifascismo militante che trova nell’intolleranza e nell’odio politico la propria ragion d’essere”.
“Anche questa mattina gli studenti hanno dovuto tristemente assistere al teatrino messo in scena dai burattini della Rete dei Collettivi, che hanno impedito fisicamente lo svolgimento di una riunione istituzionale, – dichiara il Coordinatore di Azione Studentesca Toscana, Matteo CONTI – arrivando addirittura ad alzare le mani su delle ragazze minorenni”. “ Per colpa di questi falsi rivoluzionari gli studenti fiorentini sono stati privati della loro  rappresentanza studentesca, da loro scelta ed eletta regolarmente nel mese di ottobre”. “Chiediamo a tutte le  forze politiche – prosegue CONTI – di condannare all’unanimità questo gesto di intollerabile prevaricazione e a tutte le istituzioni scolastiche di provvedere all’immediata delegittimazione della Rete dei Collettivi Studenteschi, affinché sia loro negata ogni sorta di attività organizzata all’interno degli istituti fiorentini, dal momento che sono tutte illegali e fondate sulla discriminazione delle altri parti politiche”. “Abbiamo anche dovuto constatare che i “rivoluzionari del XXI secolo”, appena conclusa la plenaria, sono andati a supplicare le Forze dell’Ordine di  convincere i ragazzi della Consulta a non sporgere la denuncia per evitare che la notizia arrivasse ai  genitori”.

“ La nostra risposta – conclude CONTI – a queste bieche intimidazioni sarà immediata: da  domani tappezzeremo letteralmente ogni scuola della provincia e affermeremo con  forza che non saranno questi bambocci a fermare la nostra marcia”.

Volantino sui Licei Musicali

Liceimusicali

retromusica

Articolo del Gazzettino sul volantinaggio riguardante i Licei Musicali

Ecco a voi l’articolo tratto dal Gazzettino di oggi, sul nostro volantinaggio in merito alla questione del Liceo Musicale,  tolto alla nostra provincia. Dalle nostre bocche non sentirete le, a nostro avviso, poco piacevoli dichiarazioni campanilistiche che si sono sentite in questi giorni, ma sentirete la voce di chi pensa che, in difesa di tutti gli studenti del Pordenonese che vogliono intrapendere la strada della musica e delle emozioni, sia giusto che tale Liceo venga assegnato alla nostra provincia.   “La vita senza musica sarebbe un errore ”  F. Nietzche

 

 PORDENONE – Il “no” del Ministero al liceo musicale per Pordenone almeno per l’anno scolastico 2010-2011 non è andato giù non solo ai vertici dei due licei, il “Leopardi-Majorana” e il “Pujati”, alle istituzioni provinciali e comunali, ma agli stessi studenti. Da loro è partito il volantinaggio per ribadire che la Destra Tagliamento ha necessità di un indirizzo musicale per canalizzare le tante energie del territorio, poiché la musica è elemento interdisciplinare che si coniuga con la vocazione multimediale riconosciuta per Pordenone che vanta anche un corso di laurea radicato in tal senso.
      «Il liceo musicale dovrebbe essere una logica conseguenza dell’attivismo delle nostre scuole in quel campo – ha dichiarato Francesco Morabito, responsabile provinciale di Azione Studentesca-Oltre Ogni Muro – per questo abbiamo deciso di sensibilizzare tramite volantinaggio l’attenzione degli studenti su questo tema. I nostri licei – ha proseguito Morabito – fanno molto nel campo musicale, penso alla convenzione tra il conservatorio di Udine e il “Leopardi-Majorana” e alle numerose iniziative dei licei “Pujati” in quest’ambito. Poco importa che la sede di tale liceo sia a Sacile o a Pordenone, fondamentale è che ci sia una sede in provincia. Molti ragazzi delle nostre scuole coltivano la passione per la musica e molti di essi possono essere dei potenziali talenti, ma senza tale liceo questa rimarrebbe solo una potenzialità. Penso dunque che il ministero debba tenere conto di tutti questi fattori e, accodandomi agli appelli di questi giorni, spero che ritorni sui propri passi». A cercare di portare a casa il risultato ci aveva provato anche la Provincia, con l’assessore Giuseppe Pedicini. Era stato lui, infatti, a invitare tutte le istituzioni (Comuni) e i presidi a una sorta di mobilitazione per cercare di ottenere il liceo musicale sul territorio. Sino ad ora, però, non c’è stato verso. Anzi, il Ministro sembra irremovibile.

«Orari a misura di studente»

 dal Messaggero di Pordenone del 6 marzo 2010:

CORDENONS. «Chiediamo orari dei pullman coordinati con il tempo scuola nell’arco delle lezioni 8-14». L’appello all’Atap è della dirigente dell’Isa “Galvani” di Cordenons, Filomena Sannino, con 500 tra studenti e professori. Nell’istituto d’arte ci sono percentuali molto alte di ragazzi pendolari, e il nuovo anno promette un aumento degli iscritti da tutta la provincia e fuori dai confini. «La riforma Gelmini delle superiori partirà in settembre con 34 ore di lezioni settimanali – ha puntualizzato il capo di istituto con la vice Moira Piemonte –. Ore di 60 minuti, nell’arco previsto 8-14 dal lunedì al venerdì e 8-12 di sabato. Serve la collaborazione dell’Atap, nel quadro della fattibilità. L’obiettivo è scongiurare i rientri pomeridiani: sarebbe una penalizzazione per i ragazzi pendolari». Due sedi, in via Sclavons e in via Interna a Pordenone, palestre provvisorie da anni, lavori di messa a norma previsti nel 2010 nella sede centrale e lezioni da fare coincidere con gli orari di pullman e treni: è la problematica dell’Isa. «I nostri ragazzi arrivano anche da fuori provincia – ha concluso Sannino –. Per esempio da Portogruaro, dal Trevigiano, da Maiano». Un altro problema sono le coincidenze dei bus Cordenons-Pordenone per gli studenti abbonati di Trenitalia. Tavolo aperto con Provincia e Atap, per decidere la rete dei servizi di trasporto: la decisione dopo il 26 marzo, quando si faranno i conti sulle matricole 2010-2011. «Chiediamo servizi a misura di studente», hanno presentato i desiderata i ragazzi della consulta provinciale e del “Galvani” all’Atap, nel vertice nell’ex Provveditorato di Pordenone. «Disponibili al confronto – ha risposto l’azienda –. Ma facciamo un calcolo sui pendolari reali». Studenti in viaggio e, spesso, con un diavolo per capello sulle coincidenze. «Un approccio per aprire il dialogo – ha commentato il presidente della consulta, Riccardo FavaroVogliamo esserci, negli incontri tra Provincia, dirigenti e Atap, per definire il nuovo quadro orario dei pullman in vista della riforma Gelmini 2010-011. Presenteremo un dossier con tutte le note dolenti». Quello che brucia ai ragazzi sono le multe. «Esagerate – hanno valutato 18 rappresentanti della consulta – Chiediamo clemenza e umanità dai controllori e sanno bene che non siamo clandestini a bordo». (c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Comunicato stampa in risposta alle ultime dichiarazioni del Dirigente Scolastico del Pujati

“ Dalle notizie riferite dai rappresentanti di consulta del Pujati, apprendiamo con piacere che la preside abbia paventato la possibilità di mandare qualche classe alle prossime iniziative organizzate dalla Consulta Provinciale degli Studenti” Così Francesco Morabito risponde alle ultime dichiarazioni del Dirigente scolastico dei Licei Pujati.
Il Responsabile Provinciale di Azione Studentesca e Referente del progetto “Oltre ogni Muro” pone anche l’accento sulle giustificazioni date dalla preside, in merito alla mancata partecipazione delle classi del Liceo alle iniziative della Consulta motivata dalla ristrettezza dei tempi per organizzare le trasferte degli studenti dei Licei Pujati al teatro Concordia, luogo di svolgimento delle iniziative della Consulta degli Studenti. Le circolari che invitavano le scuole della provincia di Pordenone a partecipare all’iniziativa “Ragazzi Permale” organizzata in collaborazione con la Comunità di San Patrignano, sono state recapitate una prima volta con venti giorni di anticipo, mentre per le iniziative per il Giorno del Ricordo addirittura un mese prima. Per esempio l’ istituto tecnico commerciale “G. Marchesini”, anch’esso situato a Sacile, ha mandato dei propri studenti a tutte le iniziative organizzate dalla Consulta e dalla Provincia di Pordenone in occasione del Giorno del Ricordo. Molti ragazzi del Pujati hanno condiviso la nostra iniziativa del volantino, che ha finalmente dato voce al loro malcontento, fino ad oggi passato sotto silenzio. Ringraziamo il Dirigente Scolastico per aver accolto la nostra richiesta, che non è stato altro quella di chiedere il rispetto del diritto di partecipazione degli studenti del Pujati alle iniziative della Consulta.

Francesco Morabito
Responsabile Provinciale Azione Studentesca
Referente Provinciale del progetto “Oltre Ogni Muro”

Comunicato stampa volantinaggio ai Licei Pujati

“È un volantinaggio volto a informare gli studenti su cosa è successo quest’anno al Pujati più specificatamente nelle ultime due settimane”. Queste le parole di Francesco Morabito, referente di Oltre Ogni Muro, lista frutto dell’unione di Azione Studentesca e Alternativa Studentesca, che si è presentata alle ultime elezioni studentesche con questo negli istituti superiori della provincia di Pordenone. “Un conto è l’essere in disaccordo con le iniziative della Consulta, tutt’altro è fare ostruzionismo, non facendo girare le circolari dell’organo provinciale degli studenti o impedendo alle classi di andare alle iniziative stesse. Purtroppo non c’è solo questo. La preside, definendo programmando autonomamente le assemblee di istituto a novembre ed inserendo il calendario di queste nel POF, ha svilito il ruolo centrale degli studenti nell’organizzazione delle assemblee, il che è inaccettabile. Si sta calpestando il diritto dell’autonomia studentesca, Spero vivamente che la preside si ravveda e ritorni sulle sue posizioni, altrimenti non posso escludere altre forme di protesta, anche plateali.”

Francesco Morabito

Responsabile Provinciale Azione Studentesca

Referente Provinciale del progetto “OLTRE OGNI MURO !”

Ricordare Orlando Zapata Tamayo

dal blog del Vicepresidente della Giunta Regionale del Friuli-Venezia Giulia, Luca Ciriani:

Orlando Zapata TamayoQuanto prima chiederò al Presidente Ballaman che nel corso della prossima seduta del Consiglio Regionale venga osservato un minuto di silenzio per Orlando Zapata Tamayo, il dissidente cubano morto pochi giorni fa nelle carceri di Castro. Tamayo era uno dei 75 dissidenti arrestati nel 2003 ed era condannato a 36 anni di carcere per “vilipendio” a Fidel Castro. La sua prigionia è finita dopo 85 giorni di sciopero della fame, ma la sua morte ha suscitato ben poca eco sui media italiani. In particolare i tanti intellettuali di sinistra che ci hanno sempre descritto Cuba come un paradiso in terra e che dicono di avere a cuore i diritti umani, in questa occasione si sono chiusi in un silenzio assoluto e imbarazzante. Probabilmente se Tamayo fosse morto in qualche altro paese “l’intellighenzia” e la stampa nazionale avrebbero trattato la notizia in maniera molto differente. Per fortuna ci hanno pensato twitter e i blogger cubani a far sapere al mondo che il sanguinoso regime comunista dei fratelli Castro ha mietuto un’altra vittima, la cui unica “colpa” era quella di combattere per la libertà del proprio popolo.