Gli Occhi della Guerra

12 May 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

Sabato 10 maggio ho presenziato all’inaugurazione della mostra fotografica “Gli Occhi della Guerra”, che sarà visitabile al Palazzo della Provincia di Pordenone fino a domenica 25 maggio 2008.

La mostra, voluta dall’amministrazione provinciale Ciriani, dall’Associazione Culturale Eureka e dalla ONLUS Modavi, raccoglie scatti fotografici provenienti da scenari bellici di ogni dove del mondo: Afghanistan, Africa australe, Europa Orientale, Medio Oriente, tutti raccolti dall’indimenticabile Almerigo Grilz (morto mentre svolgeva il suo lavoro di giornalista il 19 maggio 1987 in Mozambico), da Fausto Biloslavo e da Gian Micalessin.

Era presente molta gente, venuta a vedere quegli scatti così duri ma al contempo così reali, lontani da tutto ciò che ci viene raccontato in televisione o di cui sentiamo spesso parlare: scatti di gente dimenticata da tutti, che combatte per dei motivi che al mondo dell’audience e del pubblico televisivo non interessano.

Come ho avuto modo di leggere nel libro degli ospiti, “se è vero che in guerra la prima vittima è la Verità, Almerigo Grilz è sempre stato in prima linea per difenderla”, ed è vero, tanto da averlo portato alla morte.

Per cui, grazie Almerigo, grazie a tutti quelli come te che ogni giorno rischiano la propria vita per darci la possibilità di vedere la verità, anche se con gli insanguinati occhi della guerra, ma pur sempre Verità.

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Carnera: valori e dignità del Mito

4 May 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

CERNOBBIO - Attaccamento ai valori. Amore per la famiglia. Dignità. E poi la voglia di lottare fino in fondo perché “si è sconfitti solo quando si è al tappeto” senza rialzarsi. Primo Carnera, il gigante buono di Sequals, rivive nelle immagini di ‘Carnera - The walking mountain’ (la montagna che cammina), presentato in anteprima mondiale al Madison Square Garden di New York lo scorso 24 aprile e, oggi, a Cernobbio davanti a una platea di sportivi, personaggi dello spettacolo e della politica. “Con questo film - ha spiegato il regista Renzo Martinelli - mostriamo un uomo dai valori forti e radicati. Un uomo attaccato alla famiglia, orgoglioso di essere italiano e delle sue radici, capace di sacrificarsi per dare un futuro migliore ai suoi figli che, poi, si sono entrambi laureati”. Una figura estremamente umana, diventato leggenda e, nell’immaginario collettivo, simbolo di una boxe e di un’epoca che appaiono, ai tempi nostri, lontane e sfuocate. “Carnera - ha proseguito il regista - aveva capito che la sconfitta è tale solo quando si resta al tappeto. Ci ha insegnato che l’importante è rialzarsi, rimboccarsi le maniche: questa è la metafora della vita, il messaggio che vogliamo dare ai giovani”. Per portare sul grande schermo il mito del pugile friulano - il film uscirà nelle sale italiane il 9 maggio distribuito da Medusa, poi verrà proposto su Canale 5 in due puntate fra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 - è stata intrapresa un’opera multimediale di ampie proporzioni, con un grande lavoro di post-produzione fatto di 1.500 inquadrature digitali e 20 mesi di lavoro al computer per ricostruire grandi arene del passato come la Royal Albert Hall di Londra, la Wagram Hall di Parigi, il Madison e il Garden Bowl di New York, oltre a un cast internazionale. A interpretare Carnera, l’attore pugliese Andrea Iaia affiancato, tra gli altri, da Anna Valle nel ruolo della moglie, da F.Murray Abraham nel ruolo dell’agente del pugile e da Giovanna Carnera, figlia del boxeur, nella parte della sua maestra elementare. “Il messaggio di questo film - ha argomentato Iaia - è la voglia di non arrendersi, la dignità. Carnera non è un personaggio modernissimo ma credo che il suo messaggio sia universale e senza tempo: quello di un uomo capace di soffrire e di dare dignità e speranza anche in un periodo difficile come quello della Grande Depressione”. Parole, quelle dell’attore pugliese, condivise anche dalla figlia - secondo cui “il film ha catturato l’umanità di un italiano che non ha mai rinnegato le sue radici, che ha sofferto molto ma non ha mai rinnegato quello che era” e dagli uomini di sport presenti all’anteprima come Stefano Tacconi e da Nino Benvenuti. “Carnera - ha spiegato l’ex campione del mondo di pugilato - ci ha dato tanti insegnamenti. Dal punto di vista sportivo, il coraggio, la capacità di sopportare, la forza di volontà. Dal punto di vista umano, invece, l’amore per la famiglia e per la Patria”. Un uomo, ha aggiunto da parte sua l’ex portiere della Juve e della Nazionale, “molto attaccato alla famiglia. Lontano dagli sportivi di oggi e icona di uno sport diverso da tutti gli altri, uno sport - ha concluso - in cui si soffre, in cui si lotta, a volte, anche per uscire dalle difficoltà”.

(Ansa)

Meloni: «Martiri anche le vittime del Fdg»

2 May 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento
dal Corriere della Sera:

 

«Il Fronte della gioventù ? Mi ha trasmesso valori. Nulla a che vedere con il fascismo»

Meloni: «Martiri anche le vittime del Fdg»

La deputata del Pdl: molti i nostri morti per cui la società non ha versato una lacrima

Giorgia Meloni (Ansa)

ROMA- «Anche i giovani militanti del Fronte della gioventù che morirono assassinati sono martiri dell’Italia, non della Destra». Lo ha detto la deputata del Pdl ed ex vicepresidente della Camera, Giorgia Meloni, da qualche anno uno dei nomi emergenti di An. «Se rinnegassi il Fronte della gioventù - ha spiegato la parlamentare intervenendo al programma web KlausCondicio - rinnegherei me stessa. Tutto ciò che mi porto dentro di pulito, di autentico, di ideale me lo ha insegnato il Fronte della Gioventù».

Un momento dei funerali di Paolo Di Nella (Ansa)

IL CASO DI NELLA - La Meloni è cresciuta nel movimento giovanile dell’Msi ed è stata al vertice del gruppo giovani di An. Conosce dunque bene la realtà di un movimento che, soprattutto negli anni settanta, è stato in dura contrapposizione con i movimenti studenteschi e i gruppi della sinistra. E tra i nuovi martiri la deputata pidiellina inserisce ad esempio Paolo Di Nella, rimasto nel cuore di molti militanti, a partire dal neosindaco di Roma, Gianni Alemanno, che porta al collo una collanina con la croce celtica che apparteneva proprio al giovane ucciso nel 1983, a colpi di spranga alla testa, mentre attaccava dei manifesti. «Fu ucciso a soli 20 anni - ha sottolineato la Meloni -, una morte ancora oggi rimasta impunita».

«IL FASCISMO? NON C’ENTRA NULLA» - La parlamentare ha poi spiegato cosa abbia significato per lei quell’esperienza politica. «Eravamo ragazzi con un’idea della ribellione finalizzata a costruire un mondo diverso, ragazzi che consideravano e considerano ancora il potere come uno strumento e non un obiettivo. Il Fronte della gioventù è la mia storia». «Per noi la violenza non è mai stata uno strumento dell’agire politico - ha aggiunto -. Al contrario c’è tanta nostra gente che si è dovuta difendere, poichè veniamo dalla storia di una comunità politica che, per un certo periodo del suo percorso, è stata considerata un bersaglio da tutti. La storia di quei ragazzi che morivano a 16 anni in mezzo alla strada ed era normale perchè ammazzare un fascista non era reato. Erano ragazzi nati nel 1965, venti anni dopo il fascismo, che non c’entravano nulla con il fascismo e per i quali la società non ha versato una lacrima. Io dico che storie analoghe ci sono state anche dall’altra parte della barricata e che solo oggi si sta rendendo giustizia a tutti quei ragazzi».

02 maggio 2008

UNA SOLA PAROLA: MITICA! :D :D :D

Siamo sul Messaggero di Pordenone!

26 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

Signore e signori,

devo ringraziare Alberto per avermi passato lo scan dell’articolo del Messaggero di Pordenone di oggi 26/04/2008, che parla del necrologio dei comunisti Italiani qui postato qualche giorno fa. Non si fa esplicito riferimento al blog, ma l’articolo è più che chiaro. E chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri in camper! :D

AVANTI COSI’!!!:D

 Articolo messaggero di pordenone sul mio blog del 26 aprile 2008

Quanto è misero il 25 Aprile in Italia

25 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

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Oggi, a Pordenone, la celebrazione del 63° anniversario della liberazione (la L minuscola è voluta), celebrata in Piazzale Ellero dei Mille, ha visto la partecipazione dei ragazzi di Azione Giovani, presenti in una buona quindicina (tra cui il sottoscritto), per assistere al discorso del Presidente della Provincia, dottor Alessandro Ciriani, di Alleanza Nazionale.

È stato triste constatare come ancora oggi questo giorno sia simbolo di odio, e non di riappacificazione nazionale. È stato triste leggere i volantini che invitavano a fischiare Ciriani (definito “postfascista”), comunque fosse andato il suo discorso. Ed è stato triste sentire piovere degli urli come “buffone” quando questo ha detto che “la ricostruzione del Paese al termine della guerra è stata portata avanti da gente di entrambi gli schieramenti politici”.
Patetico il discorso del vicepresidente dell’ANPI Pordenonese, la solita mena resistenziale che ormai sentiamo da sessant’anni.

Presenti i boy scout, i garibaldini (guidati da uno che sembrava Giuseppe Garibaldi, berretto verde e camicia rossa) con il tricolore infamato da una stella rossa in mezzo (che blasfemia!), le associazioni partigiane. Tutti impegnati a far si che questo giorno sia un giorno di odio verso chi si trovò a combattere dalla parte sbagliata (secondo loro) della barricata, in un’interminabile quanto patetica spirale di rancore.

Se è questo il 25 aprile, continuo a dire volentieri che questa non è la mia festa. Tenetevela pure, ieri come oggi e come domani, io continuerò a rispettare TUTTI i morti della guerra civile, non solo quelli della parte politica cui appartengo.

Cinquant’anni ormai sono passati,
i ricordi sono sbiaditi,
vecchio partigiano non potrai cancellare,
seicento giorni di Repubblica Sociale!

DDT - R.S.I.

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Banzai!

20 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

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Si, si può fare!

18 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

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Meloni: «La Destra è un flop e Bossi è un alleato leale»

17 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

Il vicepresidente della Camera: «Partito unico? Il percorso è appena iniziato. Consulteremo la base, faremo congressi. Ma non annacqueremo i nostri colori»

I risultati delle elezioni danno ragione a Gianfranco Fini. Che cosa vi suggerisce il voto degli italiani, onorevole Giorgia Meloni?
«Ci rendiamo conto che per la nostra gente le cose sono molto semplici e chiare, anche rispetto a come le vediamo noi. Questo voto conferma la grande crescita del Popolo della libertà. Con le elezioni è stata fatta una semplificazione del quadro politico che per noi non significherà certamente la perdita dei nostri valori ma al contrario il loro rilancio. E trovo una bella idea l’aver misurato questa nuova esperienza direttamente con il consenso popolare».
La Destra è rimasta al palo.
«Il dato è chiaro. La Destra in campagna elettorale ha usato toni durissimi, giocando sullo scontro con attacchi personali e diretti. Ha fatto una campagna molto forte ma An non ha perso voti a destra. E il risultato del 2 per cento è lo stesso ottenuto da tutte le altre formazioni che sono sorte a destra di An da Fiuggi in poi. Si tenta di farlo passare per un successo parlando di un milione di voti. Ma la realtà è che non serve una forza alla destra di An e di quello che rappresenta dentro il Popolo della libertà».
Che cosa farete adesso?
«Il nostro popolo ci ha dimostrato una grande fiducia. Ora abbiamo una grande responsabilità: quella di sostenere i nostri valori nell’azione di governo. Valori che ci accompagneranno sempre perché queste elezioni hanno dimostrato che non sono marginali ma che corrispondono alle istanze della maggioranza degli italiani».
In Parlamento ci saranno gruppo unici per Fi e An. E il partito?
«Abbiamo un’unica lista e il gruppo sarà unico. Per il resto il percorso è appena iniziato. È un processo che non vogliamo rallentare ma neppure accelerare nel rispetto del nostro popolo. Ci saranno i congressi, consulteremo la base. Noi portiamo i nostri colori in questa alleanza e non li annacqueremo. Prenderemo tutto il tempo necessario».
La Lega è diventata più forte. Condizionerà l’alleanza?
«Il rapporto con la Lega non mi spaventa. Abbiamo già attraversato insieme una lunga stagione di governo ed eravamo arrivati ad una buona sintesi delle nostre diverse istanze in tema di riforme istituzionali. Ripartiremo da lì. Mi pare che troppo spesso la Lega venga giudicata con superficialità. È una forza importante, leale verso la coalizione. Ci sarà rispetto di tutte le identità. Non vedo problemi».
In Spagna Zapatero ha formato un governo a maggioranza femminile. Lei è molto citata come possibile ministro nel governo Berlusconi.
«Ho apprezzato la scelta di una donna al settimo mese di gravidanza. Un segnale importante per dimostrare che la maternità non è un ostacolo. Personalmente non mi interessa fare il ministro e non mi candido a nulla. Detto questo il problema della rappresentanza femminile non riguarda solo la quantità ma anche la qualità. Non dobbiamo partire dall’appartenenza al sesso ma dalle competenze. Non commettiamo l’errore di credere che ci siano ruoli specifici nei quali confinare le donne. Non ci sono tematiche femminili perché tutta la politica riguarda le donne che possono cimentarsi con successo in ogni settore».
La sua priorità?
«Il sostegno alla maternità. Avere un figlio non deve più rappresentare un lusso ma una scelta che tutte le donne devono essere libere di fare».

Articolo di Francesca Angeli tratto da:


n. 92 del 2008-04-17 pagina 4

Rialzati, Italia!

16 April 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

Scrivo oggi, a due giorni dalla vittoria del centro destra in queste elzioni politiche e, parlo a livello locale, regionali (Friuli- Venezia Giulia).

Elezioni che hanno portato a molte sorprese: prima fra tutte l’esclusione della sinistra radicale dal Parlamento. È strano, mi fa sorridere pensando a come dopo sessanta anni di presenza continua proprio loro, coloro che parlavano di Arco Costituzionale, siano stati eliminati dal Parlamento (anche se sarebbe da illusi dire che all’interno del PD ce ne sono pochi…) e che invece un partito di Destra come AN, confluito con i suoi Valori ed i suoi Ideali nel Popolo della Libertà sia al Governo.

Finalmente, la maggioranza determinata da queste elezioni alla Camera ed al Senato permetterà al Governo di fare effettivamente ciò di cui ha parlato nel programma. Basterebbe anche solo che Berlusconi ed il suo esecutivo facessero metà di ciò che hanno decantato in queste elezioni, per essere sicuri di rimanere su altri cinque anni. Il Popolo Italiano ha dimostrato di non chiedere tanto, se non sicurezza, ordine, uno stipendio per vivere, una pensione sicura, la possibilità ed i mezzi per crearsi un futuro.

Abbiamo la possibilità di fare. Facciamo!

Finisce questo inverno durato due anni, ora è giunta finalmente la primavera. RIALZATI, ITALIA!

Nicola Pasetto, PRESENTE!

29 March 2008 | Autore: admin | In Uncategorized | Nessun commento

 

Il 29 marzo 1997, correndo per strada per non arrivare in ritardo ad una riunione politica a cui lo stavano aspettando, Nicola Pasetto muore in un incidente stradale, a soli 36 anni.

Nel corso degli anni molte voci sono circolate su di lui. Dicono che fosse un manganellatore. NON CI CREDO. Dicono che fosse un fascista ammazzainnocenti. NON CI CREDO.

Io so solo che Nicola è stato uno degli uomini più importanti per tutta la Destra, veronese ed Italiana, ed è stato ed è ancora un punto di riferimento per tutti i giovani che crescono con le sue Idee, i suoi Valori, nel cuore.

Come dimenticare le piazze gremite di gente per i suoi discorsi, il carisma che lo animava! Come dimenticare il suo lavoro di unione dell’Area Veronese, moderati e meno moderati, tutti uniti nei veri valori della Destra Italiana.

No Nicola, non permetteremo che la Sinistra infanghi la tua memoria. Noi combatteremo sempre nel tuo nome, anche se tu ora ci guardi dall’Alto, accanto agli Eroi.

CAMERATA NICOLA PASETTO, PRESENTE!

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